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PRIMAVERA: COMO2000 - BRESCIA 2-1
Nella foto Clerici autrice del primo gol.
F.C.F. Como 2000: Giuliani, Porro, Cannone, Oliviero, Meroni, Brumana, Clerici, Del Vecchio, Mazzola, Erba, Redaelli, Consiglio, Pisoni, Arnaboldi, Gentile, Forigo.
A.C.F. Brescia Femminile: Temponi, Gilberti, Lonati, Pezzotta, Guerrini, Scotti, Castrezzati, Messali, Rolfi, Loseto, Morandi, Chiminelli, Chiara.
Reti: 20° Clerici (C); 65° Loseto (B); 80° Erba (C).
La Primavera del Como è squadra di carattere. Dopo aver rimontato la svantaggio contro l’Atalanta ed il Fiammamonza ed aver riportato i tre punti a casa, non ci sta a dividere la posta con il Brescia, che pareggia su rigore, e fa sua la partita con un calcio piazzato di Erba.
Nella gara di andata, dopo che il Como aveva attaccato per tutta la partita, il Brescia, con soli due tiri in porta, aveva fatto suo il risultato: ora il Como ha voglia di rivincita e vuole imporre il suo gioco lasciando pochi spazi di manovra ai voli delle rondinelle. Per tutto il primo tempo padroneggia a centrocampo ed aggredisce in attacco.
Proprio su questa linea Erba va a togliere il fiato ad un difensore bresciano, gli ruba la palla, la perde, la riconquista, si porta sulla linea di fondo, scarta un’avversaria ed appoggia un rasoterra teso al centro dell’area. La Fede si avventa sul pallone ed al volo di sinistro dirige sotto l’incrocio bruciando il portiere ospite che non vede la palla, né partire, né arrivare: sente solo la rete che si muove alle sue spalle.
Per tutto il primo tempo il Como non concede spazi e gli attacchi bresciani non trovano sbocchi per impensierire troppo la difesa di casa.
Il secondo tempo si apre con le ospiti più decise che, guidate dalla sempre brava Loseto, si affacciano nei pressi della porta della squadra di casa.
L’arbitro, durante una mischia nell’area piccola del Como, tra mille interventi dubbi da entrambe le parti, ne individua uno da rigore a favore delle ospiti. Loseto batte con tranquillità e spiazza Giuliani. E’ il pareggio.
Il dubbio che la gara possa assumere i risvolti dell’andata si fa concreto. Il Como, allora chiude il Brescia nella sua metà campo, anche se Temponi difende con grandi interventi la sua porta.
Il Como si guadagna tre calci piazzati quasi consecutivi: con il primo Brumana coglie una spendida traversa, Del Vecchio va di poco alta, al terzo Erba spara un siluro dritto e potente su cui Temponi nullo può. E’ il raddoppio: la vittoria.
A risultato raggiunto il Como controlla ed il Brescia non ne ha più: tra i crampi la gara arriva alla fine.
Una nota: molto spesso nei commenti alle partite i nomi che ricorrono sono gli stessi, ma questa è la “cronaca” nella quale si evidenziano gli spunti di una gara. Tante atlete, pur brave, che contribuiscono grandemente e silenziosamente alle vittorie, non sono citate, non si preoccupino, tutte assieme fanno la “storia” di una squadra, che è molto più importante della cronaca.
Le altre gare del fine settimana non offrono spunti di particolare attenzione se non per la caduta casalinga dell’Atalanta ad opera del Fiammamonza e per la vittoria esterna dell’Inter sul Meda: risultati di spicco, ma non così soprendenti per chi segue con attenzione lo svolgimento del campionato.
La prossima settimana il Como riposa. Si riprenderà la settimana seguente in casa con il Tradate. Tra gli altri incontri l’unico di un certo rilievo è Mozzanica – Atalanta.
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