PRIMAVERA: LA COMO 2000  “NON” CI CREDE.

 

Inter Femminile – Fcf Como 2000  4:1;

Inter Femminile: Vanin, Maroni, Pinzin, Dell’Acqua, Capucci, Ripamonti, Lorusso, Costa, Naplone (Bosco dal 65’), Giani, Costardi (Borin dal 70’). A disp. Gramendola, Iannelli. Allenatore mister Naplone.

Fcf Como 2000: Colombo, Franchetto, Zerlottin (Pozzoli dal 30’), Spagna, Giuriani, Scarpelli M., Ienna, Boldini, Di Iorio (Bruno dal 60°),Ostini, Roventi.  (Bruno dal 69°). A disp. Casartelli, Castelletti, Valli.  Allenatori, mr. Stefano Cincotta e Caterina Magatti.

Marcatrici:  Dell’Acqua (I) al 15°, Giani (I) al 30° e al 70°, Costa (I) all’80°; Bruno (C) al 65°.

L’Inter parte con il favore del pronostico e su di un campo avvolto nella nebbia conferma di essere più forte.  La Como 2000 esce delusa dal campo perché la sconfitta non è il risultato delle numerose occasioni create dalle nerazzurre ma il frutto della disattenzione che si è rivelato il fattore determinante per l’esito dell’incontro e questo è davvero frustante, visto l’impegno messo in settimana dalle ragazze e dallo staff.

Nei primi 15 minuti la partita è abbastanza in equilibrio, l’Inter ha il predominio del gioco ma non riesce a sfondare nel muro lariano e le comasche riescono in qualche ripartenza ad affacciarsi nei pressi dell’area avversaria: con un assist Spagna premia la sovrapposizione di una generosissima Franchetto che a sua volta pesca Roventi al limite dell’area nerazzurra, ma la punta lariana viene anticipata  appena prima del tiro.

Poi, dopo 15 minuti iniziali ben giocati, si rivede il film fatto da imprecisioni e poca personalità a cui ormai si è abituati da inizio anno: rimessa laterale, cross in mezzo con la palla che cade in area di fianco ad un difensore lariano che né la prende di testa prima del rimbalzo, né la copre dall’attacco di Dell’Acqua la quale anticipa Colombo e insacca per l’1 a 0. La Como 2000 subisce fin troppo il contraccolpo e si rinchiude a protezione dell’area in balia delle incursioni dell’Inter. Più volte i terzini comaschi vengono sorpresi alle spalle, e gli estremi difensori lariani devono salvarsi in corner o in rimesse laterali, come più volte vengono persi duelli uno contro uno al limite e solo l’imprecisione dei tiri nerazzurri impedisce alle padroni di casa di allungare. La Como 2000 non si scuote, è lenta, insicura in fase di impostazione e troppo poco aggressiva in fase difensiva.

Il secondo goal che arriva al 30′ è figlio dell’atteggiamento passivo: rimessa dal fondo del portiere, anticipo delle nerazzurre su palla aerea e duello vinto da Giani che poi insacca per il 2-0.

L’Inter continua a tenere sotto pressione la retroguardia lariana e avrebbe poi la possibilità di chiudere i conti su punizione ma Colombo è ben attenta.

Nella ripresa mister Cincotta prova a disporre la squadra con un assetto più offensivo con due punte e un trequartista e la scelta sembra giovare. Le lariane alzano maggiormente il baricentro. L’Inter sembra faticare leggermente a trovare l’ultimo passaggio e la Como prende più coraggio nell’impostare anche e nel gioco verticale. Al 5’ su un veloce appoggio e scarico tra Spagna e Franchetto, Ienna viene pescata al limite dell’area  avversaria ma l’attaccante lariano  fa mancare lo scarico per Roventi avventurandosi tutta sola in un dribbling che viene contenuto dalla difesa interista veloce a raddoppiare la marcatura strozzandole il tiro.

L’Inter muove bene il pallone ma le palle in profondità vengono ben lette da Scarpelli e Giuriani che non esitano a ricominciare anche dal portiere. Ancora su una buona transizione Ienna viene trovata sola sulla trequarti, Di Iorio è abile a tagliare alle spalle del difensore nerazzurro ritrovandosi possibilmente sola davanti al portiere, ma il passaggio è impreciso e favorisce la ripartenza nerazzurra.  Qualche tempo dopo ancora l’attaccante mancino lariano molto attivo nella ripresa è abile a tagliare alle spalle della difesa e su una filtrante di Roventi a difesa battuta ha la sfortuna di ritrovarsi il pallone sotto. La partita sembra prendere una piega diversa al 15’ quando Bruno subentra a Di Iorio. Franchetto (oggi con Scarpelli migliore in campo) fa 40 metri di scatto sulla fascia dopo i quali ha ancora la lucidità per servire Bruno al limite la quale calcia di prima con forza ed è più veloce ad insaccare sulla respinta del portiere.

La Como 2000 sembra avere la volontà di recuperare, Scarpelli più volte si inserisce palla al piede o accelera la manovra con la volontà di trascinare le compagne. Pochi minuti dopo Bruno prova a calciare dal limite, ma debole. È una delle ultime occasioni. Da una punizione sulla trequarti destra al 25’ l’Inter trova il 3-1 con uno spiovente su cui Colombo non riesce ad arrivare, che termina appena sotto la traversa. La Como torna nell’ombra, si rintana nella propria metà campo e, abbattuta, va a far saltare le geometrie difensive. L’Inter Dilaga. Su un retropassaggio sbagliato Colombo è abile ad anticipare la punta che si stava avventando sulla palla. Franchetto encomiabile per lo spirito con il quale va a pressare le avversarie, lascia tuttavia scoperto un po’ troppo il fianco destro da cui arrivano vari cross che Scarpelli e Colombo sono abili a respingere. Si ritorna ad essere lente ed impacciate nell’impostare, e su un duello vinto in fascia sulla destra e sul successivo cross in mezzo arriva il definitivo 4-1. Si potrebbe considerare “buona” la prestazioni delle giovani lariane, essendo riuscite ad essere a tratti pericolose contro le prime della classe, ma se non si riesce a crescere in quelle disattenzioni che contraddistinguono gran parte delle reti subite, giocare bene serve a poco.

Speriamo che contro il Mozzanica si possa vedere quel salto di maturità che ancora non si è dimostrato.

A fine partita molto amareggiato Stefano Cincotta: “all’uscita dal campo ho captato commenti positivi da chi ha visto la partita da fuori. Vedere la mia collaboratrice Caterina Magatti e le mie giocatrici deluse e/o abbattute mi ha fatto capire che abbiamo ancora molto da migliorare anche caratterialmente, speriamo già dalla prossima.”

Sedriano, 25/11/2017

s.c.